Il Grigio del Fumo è un libro che mantiene quello che promette.

Un racconto nel quale ci si addentra lentamente, senza sapere bene dove si andrà a finire, accanto a un protagonista che forse sta abbandonando la voglia di vivere, forse ha ancora un’opportunità di riconquistarsi il diritto ad una vita (magari felice, o almeno non infelice).

Daniele Sartini lavora di cesello con uno spaccato che ritrae la disperazione del dolore e la difficoltà di fare i conti con tante, forse troppe legnate che il destino riserva ad alcune persone.

E lo strumento attraverso il quale può arrivare il riscatto è forse quello meno atteso: il biliardo.

Il Grigio del Fumo: la Trama

Una storia di ferite e rimpianti, ma anche di amicizia. Sonny, un ventiseienne da poco rimasto orfano, si divide tra il lavoro di lavapiatti in un ristorante e le partite a biliardo al bar Mirò.

Una vita anonima la sua, impregnata dell’odore acre del rimorso perla prematura morte del padre, di quello ancora pungente per la recente scomparsa della madre e della malinconia suonata dalle canzoni di Rino Gaetano.

Grazie all’incontro con Samsung (un bengalese che vende rose), il gioco del biliardo perde la dimensione circoscritta al panno verde e diventa uno spazio che facilita il confronto tra anime diverse.

La vita, così, riprende lentamente a scorrere, tra i tuffi nel passato e i silenzi di una casa vuota, mentre dal profondo della coscienza riaffiorano battaglie che non possono più essere rinviate.

L’amicizia con Samsung diventa una necessità che porta Sonny fino a New York, per giocare ancora, quasi senza sosta, e provare a vincere la partita più importante: quella per la libertà.

Il Grigio del Fumo: il demone e il riscatto

Il biliardo, fin dalla sua nascita, ha sempre affascinato autori di ogni genere ed estrazione. Da chi lo ha praticato con continuità a chi si è limitato a registrare il “milieu” che ci ruota attorno.

Scrittori, registi, drammaturghi: l’esempio che viene immediato, complice anche l’estrazione toscana dell’autore, è quello di Francesco Nuti, che ha spesso stemperato la commedia ibridandola con sprazzi di dramma anche grazie alla descrizione di questa disciplina, non sempre gioiosa, anzi.

Prezzo: EUR 12,32
Da: EUR 14,50
Ambientato, almeno all’inizio, nell’immaginario paesino toscano di Pontevecchio, Il Grigio del Fumo è intriso di un’atmosfera dolente e riconoscibile che ci riconduce alla tradizione dei noir esistenzialisti, della poetica dello sconfitto a cui il destino ha dato i mezzi di cavarsi fuori dai suoi démoni.

Non sarà un percorso facile, in cui troveranno spazio alleati e avversari – a volte davvero pericolosi – ma il personaggio principale, Sonny, dovrà crescere se vuole vivere invece di sopravvivere.

Il romanzo è avvolto dal punto di vista di Sonny, che il narratore non smette mai di mettere sotto la lente di ingrandimento quasi fosse un entomologo. A volte il rischio è quello di strafare volendo entrare troppo nella testa del protagonista, ma alla fine ad emergere è un ritratto preciso di un’esistenza allo sbando, spesso incapace di “prendersi e salvarsi” da sola.

Alcune scelte di trama e linguaggio risultano un po’ scontate: chi mastica film e romanzi, soprattutto di un certo tipo, non potrà che avere la sensazione di trovarsi in luoghi fin troppo familiari dal punto di vista narrativo, e magari trovare qualche svolta frettolosa o telefonata.

Nonostante questo, il romanzo tiene sempre la barra dritta e non cala mai di intensità, complice la densità della scrittura e il ridotto numero di pagine, circa 120.

Non c’è tempo di annoiarsi, di riflettere troppo: tutto accade vorticosamente e possiamo seguire gli eventi con gli stessi occhi a volte svogliati, a volte affamati del suo protagonista.

Sonny e il biliardo, il biliardo e Sonny: tutto il resto è quasi rumore di fondo, persino quei personaggi determinanti per il procedere degli eventi.

Non un libro per soli appassionati di questa disciplina: anche chi non ha mai tenuto una stecca in mano (ma c’è sempre tempo per rimediare) ne sentirà a un certo punto il fascino, anche un po’ pericoloso.

Personalmente, a me piacciono i libri che tasudano verità, se non addirittura urgenza: per questo, pur rilevando oggettivamente i limiti sopra esposti, Il Grigio del Fumo è una lettura piacevole e meritevole, secca come il colpo di una stecca e densa come la nuvola di un sigaro.

Se anche voi giocate in questa squadra, non mancherete di essere soddisfatti.

Pronti alla partita?

Consigliato.

VOTO: ⭐⭐⭐/5