Irene Bignardi, giornalista appassionante e appassionata, dismette i panni di curiosa interprete della cultura italiana e internazionale di buona parte del secolo scorso e di questo e, con medesima intensità, intelligenza e lucidi­tà riservata alla divulgazione della cultura, scrive Kerestetìl, un’opera di narrativa che ci riporta nella Milano intellettuale e borghese durante gli anni cinquanta e sessanta.

112 pagine – 12,00 euro
Narrativa — Brossura con alette
Astoria Edizioni

Bambine, ragazzine, donne giovani e adulte che si muovono in quel pe­riodo complesso e pieno di sommovimenti che sono stati gli anni Cinquanta e Sessanta. Sognatrici, traditrici e tradite, ingenue e meschine, le don­ne che si muovono nel mondo raccontato da Bignardi fanno parte della borghesia illuminata milanese di quegli anni ricchi di speri­mentazioni artistiche e personali dagli esiti discontinui.

Un mondo tutto sommato gentile, dove un maturo regista riesce a resistere alle avances di una giovanissima ammiratrice, una moglie cerca di salvare il proprio matrimonio fingendo con i figli un improvviso impegno di lavoro, un artista si trasferisce con la moglie a casa del committente per risparmiare men­tre conclude il lavoro.

Con l’ironia tipica dell’autrice — venata dalla malinconia di chi rivive tratti di vita ormai lontani – Irene Bignardi ci regala un quadro d’epoca, non immobile però, perché i sentimenti di cui ci parla sono comunque quelli che ancora ci accompagnano durante quel lungo percorso che si chiama diventare adulti.

L’autrice

Irene Bignardi si è laureata in Lettere moderne per poi studiare Comunicazione all’Università di Stanford. Co­minciò a collaborare con “la Repubblica” fin dall’inizio — scrivendo di cultura e spettacolo e diventando pre­sto una delle più importanti critiche cinematogra­fiche italiane.

Ha diretto il Mystfest di Cattolica e il Festival del film di Locarno, ed è stata responsabile delle Notti Veneziane durante gli anni di Gillo Pontecorvo. Autrice di numerose pubblicazioni — ricordiamo Memorie estorte a uno smemorato. Vita di Gillo Pontecorvo (Feltrinelli 2009), Brevi incontri (Marsi­lio 2003), Americani. Un viaggio da Melville a Brando (Marsilio 2005), Storie di cinema a Venezia (Marsilio 2012) — questa è la sua prima opera di narrativa.