A fine agosto in libreria

KATE TEMPEST

Let Them Eat Caos

€ 14 – pagg. 144
Traduzione dall’inglese di Riccardo Duranti
Collana Assolo

Poetessa, performer, rapper, spoken-word artist. 
Kate Tempest è stata una rivoluzione assoluta 
nella scena culturale inglese.

«Fin dalle prime opere, la Tempest ha spiazzato la platea con la sua innata capacità di saper alternare al meglio rabbia e passione, odio e amore»
The Independent

Il libro
Kate Tempest è stata una rivoluzione assoluta nella scena culturale inglese. Le sue opere straordinarie trainano le vendite degli scaffali di poesia nel Regno Unito dove è universalmente apprezzata come artista matura e completa, rapper, live performer, poeta, scrittrice di best seller. Eppure Kate Tempest è giovane (ha appena trent’anni) e dei giovani canta in queste sue poesie, in una Londra oscura fatta di emarginazione, conflitto sociale, ambizioni e sogni politici infranti. Le strade della città in Let them eat chaos sono il luogo letterario dove la musica, la poesia e la politica si incontrano, dove personaggi duri, speciali e commoventi prendono vita. Il canto di Kate Tempest è quello di una generazione alla ricerca disperata e appassionata di un senso, del proprio posto nel mondo nel tempo della Brexit, di ogni forma di relazione che possa salvare dal caos interiore. Le sue parole, nella traduzione magistrale di Riccardo Duranti (con testo a fronte), sono una musica potente, incendiaria, eversiva.

L’autrice
Classe 1985, Kate Esther Calvert, in arte Kate Tempest, è una poetessa e rapper londinese. Nel 2011 incide il primo album con la sua band, i Sound of Rum, che la seguono ancora nei suoi tour da solista inaugurati con l’album Everybody Down nel 2014. Riempie gli stadi e va su MTV. Nel frattempo i suoi libri di poesie vanno in classifica, le sue performance di spoken-words registrano il tutto esaurito, ed è la prima Under 40 a ottenere il Premio Ted Hughes. Nel 2014, la Poetry Society la inserisce tra i poeti della nuova generazione. Ha pubblicato due libri di poesie e un romanzo, Le buone intenzioni, pubblicato in Italia da Frassinelli.

A fine agosto in libreria

LAURENT GAUDÉ

Ascoltate le nostre sconfitte

€ 16,50 – pagg. 208
Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
Collana Dal Mondo

Dall’autore già Premio Goncourt nel 2004.
Un successo da 115.000 copie in Francia.

Un romanzo che getta uno sguardo sugli orizzonti
su cui si affaccia l’Occidente in conflitto.

L’autore sarà in Italia in occasione del Festival Letteratura di Mantova.

Il libro
Assem è un agente segreto al servizio della Francia, incaricato di contattare a Beirut un ex-membro di un’unità speciale americana sospettato di essere a capo di loschi traffici. Durante la ricerca incontra a Zurigo Mariam, un’archeologa irachena che cerca di salvare i tesori dei musei del mondo arabo dagli effetti della guerra e dai soldati dell’ISIS. I due passano insieme una notte d’amore. Il giorno dopo ognuno va per la propria strada, ma in maniera insospettabile l’amore cresce e li accompagna nelle loro vicende individuali, anche se probabilmente non si rivedranno più. Le vicende di Mariam e Assad si intrecciano con le convulsioni del mondo attuale, dalla violenza ottusa dell’integralismo islamico alla caotica situazione nella Libia del dopo Gheddafi. Attraverso i racconti di personaggi cronologicamente distanti come il generale nordista Grant, Annibale e l’imperatore d’Etiopia Seilassié, Ascoltate le nostre sconfitte è un’appassionata e dolente riflessione sull’assurdità delle guerre, sulla vanità delle vittorie, sulle lezioni delle sconfitte. Un romanzo frutto di quella grande tradizione che getta uno sguardo sugli orizzonti su cui si affaccia l’Occidente in conflitto, e vede in Mathias Enard, Denis Johnson e Laurent Gaudé tre fra i migliori scrittori che sia possibile leggere per capire cosa ci aspetta.

L’autore
Laurent Gaudé (Parigi 1972) è narratore e drammaturgo. Ha pubblicato numerose pièces di teatro e i romanzi: Cris, La morte di re Tsongor (Prix Goncourt des lycéens 2002, Prix des Libraires 2003), pubblicato in Italia da Adelphi nel 2004, Gli Scorta (Prix Goncourt 2004), Eldorado e La porta degli inferi pubblicati in Italia da Neri Pozza.

A fine agosto in libreria

YŌSUKE SAKUMOTO

Il giovane robot

€ 16,50 – pagg. 192
Traduzione dal giapponese di Costantino Pes
Collana Dal Mondo

Un esordio da 40.000 copie in Giappone.
V
incitore del Premio Crunch Novels per inediti.

Un autore giovane e innovativo, tradotto in Occidente per la prima volta.

Un romanzo toccante, che nasce dalla volontà dell’autore di elaborare la sua condizione mentale.

Il libro
Il giovane robot racconta la commovente storia di Tezaki Rei, un robot in incognito creato da uno scienziato geniale con l’obiettivo di portare felicità nella vita degli uomini. E in effetti Rei ha delle qualità speciali, per esempio incredibili capacità mnemoniche e di mimetizzazione e una logica distaccata con cui riflette sulla complessità dei sentimenti umani. Grazie a queste sue caratteristiche Rei riesce a confondersi tra gli umani, nascondendo la sua natura di robot. Ma qualcosa non funziona, perché nonostante la sua intelligenza, nel rapporto con gli esseri umani Rei vive mille equivoci e incomprensioni, piccole avventure relazionali che spesso mettono in crisi le sue funzionalità di automa, mandando in crash il sistema. E la situazione peggiora ulteriormente: infatti a un certo punto Rei comincia a ricevere telefonate misteriose che lo avvisano di una minaccia incombente. Con l’aiuto dell’amica Sango, bella e volitiva, Rei dovrà quindi svelarne il mistero, e intraprendere un percorso di conoscenza di sé che lo porterà a un’incredibile scoperta. Ispirata alle vicende del suo autore, che dall’età di diciannove anni combatte con una forma di schizofrenia, questa è una storia che vi farà ridere, piangere e pensare.

L’autore
Yōsuke Sakumoto vive in Giappone nella prefettura di Yamanashi. Scopre la scrittura molto giovane collaborando al sito WEB Crunch Magazine, fino a vincere, poco più che trentenne, il premio Crunch Novels per autori emergenti con il suo primo romanzo, Seishun robotto (Il giovane robot), che lo proietta ai vertici nelle classifiche giapponesi. Nel 2016 viene pubblicato il suo secondo romanzo, Doraggu karā no sora (Un cielo color droga).

A fine agosto in libreria

PATRIZIA RINALDI

La figlia maschio

€ 16 – pagg. 160
Collana Dal Mondo

«Una scrittura densa e avvolgente.»
Io Donna

«Una voce unica, inconfondibile.»
La Repubblica

Il libro
Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all’amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell’autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente di Marino, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita. Quattro punti di vista e i loro linguaggi particolarmente convincenti ci portano nelle tempeste degli amori, nei tradimenti, negli stermini aiutati dai dogmi ideologici, nei cambiamenti inattesi, negli imprevisti di ogni esistenza.

L’autrice
Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli. È laureata in Filosofia, specializzata in scrittura teatrale. Partecipa dal 2010 a progetti letterari presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida. Ha scritto quattro romanzi per le Edizioni E/O tra cui tre gialli con protagonista la sovrintendente Blanca Occhiuzzi. È anche scrittrice per bambini e nel 2016 ha vinto il prestigiosissimo Premio Andersen.

A fine agosto in libreria

PIERGIORGIO PULIXI

La scelta del buio

€ 16 – pagg. 176
Collana Sabot/Age

«Alcune persone nascono col buio dentro. 
Altre, nel buio, ci devono entrare per catturare chi ha deciso di viverci»

Dopo il pluripremiato Il canto degli innocenti
torna la serie dei Canti del male.

«Piergiorgio Pulixi è una voce fortissima nel romanzo nero italiano
che consiglio a tutti, proprio a tutti, di leggere»
Maurizio De Giovanni

Il libro
Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi che conosceva. Erano stati colleghi  anni prima e Strega non crede che il poliziotto si sia suicidato.  Inizierà a indagare e presto scoprirà di averci visto giusto: troppe contraddizioni, troppa  fretta di archiviare il caso. Vito si troverà a fronteggiare l’evidenza che negli ultimi anni sono stati tre gli ispettori di polizia morti per suicidio. Tutti i casi sono stati archiviati come sindrome di burnout o stress post-traumatico, ma tutti gli investigatori stavano indagando sul medesimo caso: la scomparsa di alcune ragazze. Strega riaprirà i fascicoli dei colleghi e cercherà di chiudere la loro indagine, imbattendosi in una verità oscura, dolorosa e inaspettata. Con il secondo Canto del malePiergiorgio Pulixi riporta ai lettori il commissario Strega, un poliziotto sui generis, filosofico, fine psicologo e studioso del Male. Un uomo dolente che per colpa del lavoro ha perso tutto, e ora si trova a inseguire quel senso di giustizia che lo ossessiona, e lo rende un investigatore senza requie.

L’autore
Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982. È autore della serie noir sull’ispettore Biagio Mazzeo iniziata con Una brutta storia e seguita da La notte delle panterePer sempre e Prima di dirti addio, tutti pubblicati dalle Edizioni E/O. Nel 2014 ha pubblicato con il Collettivo Sabot Padre Nostro (Rizzoli) e L’appuntamento (Edizioni E/O). Del 2015 è Il canto degli innocenti, primo episodio della serie poliziesca I canti del male.

A Settembre in libreria

NÉGAR DJAVADI

Disorientale

€ 17 – pagg. 336
Traduzione dal francese di Alberto Bracci Testasecca
Collana Dal Mondo – Vicino Oriente

L’esordio rivelazione del 2016 in Francia.
Oltre 70.000 copie vendute.

Miglior esordio letterario per la rivista Lire.
Vincitore del Prix Première,  Prix du Style, 
Prix de la Porte DoréeCandidato al Prix littéraire du Monde e Prix Femina.

Presentato da Mathias Enard al Festival du Premier Roman De Chambéry.

Il libro
Nata a Teheran, in esilio a Parigi dall’età di dieci anni, Kimiâ ha sempre cercato di tenere a distanza il suo paese, la sua cultura, la sua famiglia. Ma i jinn, i geni usciti dalla lampada (in questo caso il passato), la riacciuffano per far sfilare davanti ai suoi occhi una strabiliante serie d’immagini di tre generazioni della sua storia familiare: le tribolazioni degli antenati, un decennio di rivoluzione politica, il passaggio burrascoso dell’adolescenza, la frenesia del rock, il sorriso malandrino di una bassista bionda… un affresco fiammeggiante sulla memoria e l’identità; un romanzo sull’Iran di ieri e sull’Europa di oggi, scritto con maestria da una nuova, grande scrittrice.

L’autrice
Négar Djavadi è nata in Iran nel 1969 in una famiglia di intellettuali che si sono opposti prima allo Shah e poi a Khomeini. A undici anni è arrivata clandestinamente in Francia. Laureatasi all’INSAS, una scuola di cinematografia di Bruxelles, ha lavorato per molti anni dietro la macchina da presa prima di dedicarsi alla scrittura di sceneggiature. Vive a Parigi. Disorientale, il suo primo romanzo, ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio per il miglior esordio letterario del 2016 della rivista Lire, il Prix du Style, il Prix de la Porte Dorée ed è candidato al Prix littéraire du Monde e al Prix Femina.

A Settembre in libreria

LAMIA BERRADA-BERCA

Kant e il vestitino rosso

€ 12 – pagg. 128
Traduzione dal francese di Silvia Castoldi
Collana Assolo

Un romanzo d’attualità e di leggiadra poesia che racconta il percorso di emancipazione di una giovane donna musulmana sullo sfondo della vitale e multietnica Belleville, teatro di tutti i romanzi di Daniel Pennac.
Il libro
Questo agile ma potente romanzo breve va con delicatezza ed efficacia al cuore di una delle grandi questioni del mondo contemporaneo: la condizione femminile nell’universo musulmano. È la storia di una giovane donna costretta segregata in casa dal marito per paura delle cattive influenze occidentali. Esce soltanto per andare a prendere la figlia a scuola e a fare la spesa. Niente amicizie, niente cinema o altri passatempi, soprattutto niente sogni pericolosi. Tuttavia, in una delle brevi uscite da casa, la giovane passa davanti a un negozio di abbigliamento dove, dopo molti giorni di esitazione, osa entrare. Vede esposto un vestito rosso e seducente di cui s’innamora a prima vista. Nei giorni seguenti la giovane donna continua a tornare nel negozio per guardare il vestito, finché la gentile commessa, intuendone il turbamento, la invita a fare il grande passo. Cosa c’entra Kant? C’entra perché durante questi giorni d’incertezza attorno all’oggetto del desiderio, uno sconosciuto ha lasciato sulla soglia dell’appartamento della giovane donna un breve testo del filosofo tedesco sui principi dell’Illuminismo e sull’amore per la libertà e per il pensiero critico. La donna araba legge il testo di nascosto dal marito e scopre così il fascino semplice ma potente del pensiero dei Lumi. Un romanzo incantevole come una moderna fiaba, un inno alla libertà.

L’autrice
Lamia Berrada-Berca è nata nel 1970 da madre francese e padre marocchino. È stata professoressa di Lettere moderne a Parigi prima di esplorare gli universi della fotografia e della scultura. È autrice di cinque romanzi, tutti pubblicati dalle Edizioni E/O. Oggi vive in Marocco.

A Settembre in libreria

HOWARD FAST

L’establishment

€ 18 – pagg. 480
Traduzione dall’inglese di Augusta Mattioli
Collana Gli Intramontabili

«Uno scrittore simbolo delle contraddizioni del Novecento americano.»
Lara Crinò, Il Venerdì di Repubblica

Continua la saga appassionante dei Lavette, dopo Il vento di San Francisco e Seconda generazione, le avventure famigliari più popolari della storia della  letteratura americana.

Il libro
Anche in questo terzo volume il personaggio principale è Barbara Lavette, la figlia di Danny, il protagonista di Il vento di San Francisco. Barbara vive con il marito Bernie Cohen a San Francisco. Lei ha intrapreso una carriera di scrittrice e giornalista, lui gestisce un’officina. Ma il loro matrimonio scricchiola. Così, quando un vecchio compagno d’armi torna a farsi vivo per proporre a Bernie una missione segreta, il richiamo dell’avventura torna a farsi sentire. Il giovanissimo stato di Israele è insidiato da ogni parte, privo di aiuti militari esterni. La missione proposta consiste nel contrabbandare residuati bellici della seconda guerra mondiale dagli USA a Tel Aviv. Ma il compito non è privo di rischi. Malgrado tutto Bernie accetta, diviso fra l’amore per Barbara, il desiderio di rimettersi in gioco, e il sogno di una patria che lui, da ebreo, non ha mai avuto. Barbara capisce che lasciarlo partire è l’unico modo che ha per salvare il suo matrimonio. Negli USA siamo in pieno Maccartismo: i cosiddetti dieci di Hollywood sono appena stati condannati e nel paese è calato un clima di caccia alle streghe. La psicosi anticomunista si è scatenata. Barbara dovrà fronteggiare le accuse mosse ai suoi libri e quando le verrà chiesto di compromettere degli amici per salvarsi, rifiuterà, iniziando così una battaglia senza speranza contro il potere.

L’autore
Howard Fast (New York, 1914 – Old Greenwich, 2003) è stato uno degli scrittori americani più amati e prolifici del secolo appena trascorso. La sua produzione conta più di ottanta volumi fra romanzi, saggi, pamphlet e memoir.