A volte ritornano: se dici Polaroid, richiami mille ricordi delle generazioni nate fino al 1980, prima che le immagini e la loro riproducibilità divenissero interamente (o quasi) digitali.

La “foto istantanea” fu la rivoluzione del marchio, già nei decenni scorsi di qualità discutibile, ma rivoluzionaria: scattavi, avevi la tua foto stampata. Anche se con costi proibitivi per alcuni.

Polaroid prova adesso a tornare sulla scena mondiale con un’operazione nostalgia.

A ottant’anni esatti dalla nascita dell’azienda, fondata da Edwin Land nel 1937, la compagnia lancia il nuovo marchio ‘Polaroid Originals’ per riportare sul mercato la fotografia analogica istantanea.

A dieci anni di distanza dall’ultima macchina Polaroid messa in commercio l’operazione ruota intorno alla OneStep 2, erede della macchina fotografica che arrivò sugli scaffali per la prima volta nel 1977.

Il dispositivo torna a proporre un tipo di fotografia – genuino, immediato, senza filtri e fotoritocchi – che è stato spazzato via dall’avvento delle macchine digitali e degli smartphone.

A questo trend Polaroid aveva cercato di adeguarsi negli anni scorsi sfornando la fotocamera Snap, una digitale compatta in grado di stampare gli scatti sul momento.

La OneStep 2 ha lo stesso identico funzionamento “punta-e-scatta” dei suoi predecessori, con le foto che prendono vita sulle pellicole in bianco e nero o a colori.

Anche le pellicole sono fedeli alla tradizione e compatibili con li vecchi apparecchi Polaroid.

L’azienda ha deciso poi di accontentare chi volesse una macchina vintage e non la sua riedizione, commercializzando i vecchi modelli ricondizionati.